2018 aprile 29: di fotografia e natura

by RuthMiriamCarmeli
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In posizione dominante sulla valle, la rocca di Spindoli è una delle più articolate fortificazioni medievali del territorio. Per la scarsità di documenti non si sa molto sulle sue origini, ma sicuramente venne eretta nel periodo in cui i feudatari del luogo, a partire dell’XI secolo, diedero inizio ad un processo di incastellamento che vide la costruzione nel territorio di diverse roccaforti, a scopo difensivo e di controllo…
Oggi restano soltanto il torrione nord, a base ottagonale e alto circa 10 metri, e la parete nord-est del palatium, l’unica ad essere rimasta parzialmente in piedi; delle altre strutture rimangono le fondamenta e altre cospicue tracce.

Questo è quello che potete far finta di leggere mentre cercare di riprendere fiato dopo una irta salita, bellissima, ma irta.

Lasciandoci Spindoli alle spalle, abbiamo preso un sentiero diretto verso questa rocca senza immaginare minimamente la pendenza che stavamo per affrontare. Solo Tiziana e Roberta ne erano consapevoli.
Siamo qui con loro per realizzare alcuni scatti per supportare il loro bellissimo progetto Shambhala – yoga, natura e cultura.


Daniele manifesta dei dubbi…


Qui si cerca di convincermi ad affrontare l’avventura… con gentilezza.

Ci convincono ed inizia un percorso meraviglioso, che affronto fotografando qualsiasi cosa pur di prendere fiato…

Fotografando anche più volte lo stesso soggetto.

Mentre mancano poche centinaia di metri, si presenta in tutto il suo splendore la Rocca di Spindoli.

Giunta alla sua base mi interesso a tutta la cartellonistica che descrive l’area e la torre stessa.

Dopo aver ripreso fiato ci prepariamo!

Concluso il tutto, soddisfatti riprendiamo la strada del ritorno, e ci fermiamo a mangiare a Pioraco, nella Trattoria Laila, dove la vita tenta ad andare avanti, da anni.

Abbiamo scoperto che a pochi metri da questo luogo c’è una scultura che omaggia l’acqua, la natura e direi pure Sampei.

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