Permettiti di essere fallibile
“Permettiti di essere fallibile”
Con queste parole Greg mi ha spiazzato.
Tendo a fare le cose in modo preciso, direi perfetto. Vivo la mia autocritica in modo costruttivo, ma non mi concedo l’errore, specialmente in pubblico. Nel privato, fortunatamente, sono un disastro.
Quindi ho un sereno equilibrio tra la mia bolla personale, quella privata, dove risiede solo il mio io, e quella in cui interagisco con gli altri esseri umani, dove il mio lavoro, il mio saper fare, si mostra.
Immaginatevi due stanze: una zen, meditativa, solo legno, qualche libro, un quaderno e una penna, dove venite accolti con cortesia; e l’altra, un’area in cui non entrereste se non accompagnati da una squadra dei corpi speciali allenata ad affrontare ogni rischio nelle foreste pluviali.
La mia personalità ha questa suddivisione principale; poi ci sono diverse sfumature, ma sono secondarie.

Gregorio De Lauretis – l’illustratore da un milione di dollari – profilo instagram
Con Greg ci siamo ritrovati in quello che fu per molti anni il mio nido fiorentino, la Caffetteria Piansa, dove, la prima volta, a pochi giorni dalla sua inaugurazione, mi presentai in pigiama e chiesi un orzo.
Matteo, che allora era uno dei soci, mi fissò serio e mi disse: “Qui serviamo solo caffè!”.
Me ne andai pensando che non vi avrei più messo piede. Alla fine, per diversi anni, la mia giornata iniziava lì; alcune riunioni di lavoro si sono concluse con un pranzo lì, e qualche tè del pomeriggio con Max l’abbiamo preso sempre lì.
Per un periodo li ho anche supportati con le mie competenze, fotografando e curando la loro bella realtà.
Greg ha fatto il grande salto: è entrato nel mondo delle partite IVA e sta affrontando, con grande stupore e serenità, il lasciare andare il controllo. Io ho fatto il grande salto: sono entrata nella fase solitaria, ricentrandomi, e sto affrontando, con grande stupore e serenità, nuove sensazioni ed emozioni.
Il nostro pranzo è durato quasi tre ore, a forza di aggiornarci sui passi fatti dall’ultima volta che ci siamo visti.
A un certo punto se ne esce con questa affermazione: “Permettiti di essere fallibile”.
Al sentire quelle parole, il peso che sentivo addosso negli ultimi giorni è scomparso.
Il senso di colpa per aver detto troppo, forse aver infastidito qualcuno o mancato di rispetto alla serenità altrui, si è sciolto. Ho sbagliato. Devo solo accettarlo. Potessi tornare indietro, resterei in silenzio? Probabilmente no. E il perché è in quella parola, semplice e maledettamente potente: fallibile.
Lo sono, lo sarò.
Dopo questa illuminazione, il pranzo è continuato in modo costruttivo e folle.
A breve vedrete nascere il duo schizzetti e parolacce, che darà vita a una serie di miei racconti brevi illustrati da Greg, che, dopo il suo bellissimo lavoro per Made for Me, ho soprannominato “l’illustratore da un milione di dollari”.
Per quanto il digitale sia il mondo in cui mi trovo bene, il cervello e il cuore hanno bisogno di passare del tempo materiale con un amico: il perché è salvifico.
Il rientro in treno si fa ricco di pensieri.
Scrivo un brano che sviluppo su Suno, la piattaforma dove mi diverto a trasformare i miei racconti in brani trap o latin trap, abbracciando il fatto di essere fallibile.




