È

È possibile entrare nei laboratori di artigiani in ogni parte del mondo grazie alla loro generosità, ma penso grazie anche alla risposta che ricevono: cuoricini a non finire su un legno grezzo, su un cucchiaio appena finito, su una saldatura appena molata a regola d’arte.

Scrivevo questo nel 2014,  dopo aver scoperto, con molto piacere, finalmente degli artigiani in rete che raccontavano il proprio lavoro in modo più o meno curato.

Osavano interferire con l’atmosfera di “vita sospesa tra un aperitivo e un meeting internazionale” che caratterizza lo spazio visivo di instagram.

E ora?

A 5 anni di distanza la cura è aumentata, molti ancora comunicano solo attraverso il lavoro finito, probabilmente questo è dovuto al tipo di rapporto con la clientela, quindi usano i social come un catalogo non stampato in cui mostrare solo “il meglio”, mantenendo aggiornati gli acquirenti all’estero.

Alcuni esempi:

Di conseguenza è aumentata in modo assurdo la presenza di chi si diverte a creare, ma nella vita non è artigiano o artista, mettendo in luce la propria la capacità di raccontare per immagini vendendo cose e cosette.

Per chi come me ha un debole per la cartoleria è una forma di tortura, splendidi quadernini, disegnini, ricamini su tshirt, il tutto pesantemente ripetetivo. Grazie anche a molte grafiche acquistabili con pochi euro che permettono di “personalizzare” il tutto. Cito uno per tutti Envato Elements in cui con un abbondamento mensile si ha a disposizione un’incredibile banca dati suddiviso per tematiche.

Resta il fatto che per me è rumore, bello, bellissimo, ma diciamo che si tratta di una forma di reggaeton visivo.

Fatevi una passeggiata su instagram attraverso queste parole:

#notebook  /  #crafty  /  #handmade

Tornando al senso del titolo ora fatevi due passi attraverso queste parole:

#artigianato / #madeinitaly / #fattoamano e naturalmente #artigianatoitaliano

Vi ritrovate?

Le migliaia di immagini che vengono continuamente caricate online si avvicinano all’idea che avete del mondo dell’artigianato?

Personalmente no. Passando molto tempo in botteghe mi rendo conto che l’atmosfera non è rintracciabile in questo pentolone.

Ha comunque senso esserci?

Si! Perchè se non si presenta l’alternativa con il contesto reale, si rafforza un’idea superficiale con conseguente svalutazione del valore di un lavoro che richiede sacrifici e una sana dose di follia.

Come fare?

Osservando i migliori, naturalmente non per numero di seguaci, ma per atmosfera e riconoscimento internazionale di qualità e unicità e prendendo spunto da chi osa nel far entrare “nella propria bottega” ogni curioso!

Alcuni esempi

Mi auguro che conosciate Ceccotti, un’azienda fondata nel 1956 in Toscana. La prima volta la incontrai in occasione di una mia collaborazione con ideamagazine.net, dovetti adeguare il loro comunicato stampa al magazine, e fu un colpo di fulmine con Someday e Manta! In queste fotografie questa azienda mostra che dietro la bellezza delle sue creazioni c’è una profonda conoscenza dei materiali.

Questi due video, realizzati in totale semplicità, raccontano istanti di una sartoria di Napoli, Cesare Attolini, fondata nel 1930. Sono video probabilmente realizzati con uno smarphone e portano l’attenzione alla gestualità che trasla sui capi facendo comprendere come questi siano curati nel minimo dettaglio.

Qualche anno fa rimasi affascinata dal racconto di come vengono realizzare le gondole e cercando, ora, ho rintracciato questo squero su instagram. Se fate un salto sul sito Tramontin potrete vedere, passo dopo passo, come nasce questo affascinante natante! Foto drammatiche, con forte contrasto, legate probabilmente al gusto personale.

Aggiornerò via via questa pagina con altri esempi…
 

Raccontare come viene realizzata un’opera, un prodotto, senza il timore di avere un segreto da tutelare, è la chiave! La vostra manualità è unica, è attaccata al vostro corpo ed è connessa alla vostra mente, che è densamente popolata dalle vostre esperienze personali, i vostri ricordi.

Riuscire a narrare parte di un processo, con foto e video accompagnati da un semplice testo, può aiutarvi a far conoscere l’unicità della vostra bottega, la sua atmosfera, e ad attrarre nuove persone o portare chi già vi conosce a condividere con altri il piacere di essere vostro cliente, con probabili piacevoli conseguenze.

Bisogna ricordare che ognuno di noi hai un preciso tono di voce, che va individuato provando e osando, tenendo sempre a mente che l’educazione è moneta, quindi facendo attenzione a non cedere al fascino dello sbracato, del volgare simpatico, che può portare molti apprezzamenti virtuali e pochi reali.

 

L’artigiana Lituana Di Sabatino ha poi aperto il suo profilo instagram?

Direi proprio di sì.

Non sono presenti commenti