come se, davanti a un caffè, ti parlassi di me

Progetti e attività

che porto avanti con calma e per piacere

Non sono un'illustratrice ma disegnare mi aiuta a vedere le mie idee, a liberare quelle sbagliate scoprendone i punti di forza per migliorare.

I musei sono i luoghi dell'apprendimento. Attraverso l'osservazione di opere che hanno richiesto ore, giorni, mesi di ideazione, lo scatto fotografico acquista consapevolezza. Non solo quella a dire il vero.

Ci sono storie, che quando scatto, sono solo a metà, da completare con un tratto, uno schizzo, per rendere chiaro a voi, cosa io vedo intorno a noi.

Una perla marchigiana, un luogo dove l'80% della popolazione sa chi erano i tuoi nonni, il 20% se lo chiede.

Arriva ciclicamente il momento in cui devo smettere di bere caffè, ma amando il suo profumo, lo trasformo nel mio inchiostro scuro, non come la notte.

Bedarumica in Giappone vuol dire avventure, incontri e continuo stupore nel percorrere i vicoli del Sol Levante, con amici vecchi e nuovi.

Una sfida, un esercizio, che mi sono imposta per allenare la mia creatività, disegnare un milione di grafiche pensandole da indossare, magari un giorno stampate su una semplice t-shirt.

Dal 2010 in testa, dal 2016 tra le dita, a breve finalmente online, il luogo dove narrare di queste vite uniche, che hanno deciso di sporcarsi le mani per generare bellezza.

Perché densa, affascinante, non solo il giocattolo del pigro turista, Firenze è un luogo ricco di storia ma anche di storie.

Senza superare il limite di 2000 caratteri, spazi inclusi, ho deciso di scrivere 1000 racconti entro la fine del 2023. Un esercizio, una sfida, per allenarmi iniziando a fare quello che non mi andrebbe: espormi sui social.

Con la fotografia, la grafica e video mi prendo cura della presenza online di artigiani e artisti, guidandoli nel comprendere la potenziale della rete, in sicurezza.

Colgo e comunico la poesia del quotidiano.